DISAGIO-DISPERSIONE

Progetto PIA: disagio-dispersione

" INSIEME SI PUO' "

A.S. 2009/10

DATI DA AGGIORNARE, NON ANCORA PERVENUTI DALLA DIRIGENZA

 

Referente:  M.a Paola Marcacci

 

Progetto di prevenzione e intervento triennale 2007/08 – 2008/09 – 2009/2010


Il progetto, rivolto a tutti gli alunni, docenti e genitori dell’Istituto, è nato nell’a.s.2001/2002 come risposta al bisogno di aiuto agli alunni in difficoltà, che, nel nostro Istituto, risultano particolarmente numerosi; le rilevazioni statistiche periodiche effettuate a partire dall’anno 2001 danno bene la misura di questo problema: oltre il 15% degli alunni presentavano problematiche relative all’apprendimento e/o al comportamento, al quale si aggiunge l’alto numero di inserimenti di bambini stranieri. 

DIFFICOLTÁ RILEVATE

 

problematiche relative:

 

  • Al comportamento e al carattere
  • Alla socializzazione/inserimento
  • All’attenzione/concentrazione
  • Alla produzione/autonomia operativa
  • Alla partecipazione
  • Alla manualità
  • Alla coordinazione motoria
  • All’orientamento spazio/temporale
  • Alla lettura e alla scrittura


Durante i tre anni appena trascorsi il progetto ha subito le periodiche necessarie revisioni, correzioni e modifiche, talvolta anche sostanziali, per soddisfare i bisogni degli utenti ai quali era rivolto e, soprattutto, per avvicinarsi il più possibile agli obiettivi e alle finalità previsti: 

FINALITÁ 

 

  • fornire a tutti gli alunni le abilità necessarie allo studio (saper fare) e al modo corretto di comunicare/relazionare/partecipare (saper essere)

  • garantire a tutti lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia e delle competenze nel quadro di un percorso formativo unitario e coerente dai 3 ai 14 anni.

     OBIETTIVI 

    del “saper fare”

 

  • migliorare/consolidare la coordinazione motoria
  • acquisire una corretta manualità, per un adeguato uso di strumenti di vario tipo
  • acquisire una corretta pronuncia e costruzione del pensiero/linguaggio ai fini di un’adeguata ed efficace comunicazione verbale
  • acquisire un adeguato orientamento spazio/temporale
  • acquisire le competenze relative alla lettura e alla scrittura

 

 del “saper essere”

 

  • sviluppare l’autocontrollo
  • inserirsi/integrarsi nel gruppo/ambiente scolastico
  • acquisire/sviluppare l’autostima
  • comunicare/collaborare con compagni e adulti
  • partecipare alle attività scolastiche
  • acquisire una sufficiente autonomia di coordinazione operativa e di pensiero

 

 La stesura finale, già attuata e sperimentata con soddisfazione durante l’ultimo anno del precedente triennio, è quella che proponiamo per il prossimo triennio.
Essa prevede l’intervento di 2 esperti: uno psicologo e uno psicopedagogista.
Il ruolo dello psicologo è essenzialmente quello di facilitatore di rapporti alunni/scuola/famiglia/agenzie territoriali (EE.LL., A.S.L.)
Il ruolo dello psicopedagogista è quello di supportare i docenti tecnicamente dal punto di vista didattico/specialistico per individuare precocemente e seguire gli alunni in difficoltà di apprendimento.

 AZIONI PREVISTE


  • Screening sugli alunni di 4, 6 e 11 anni per l’individuazione precoce di eventuali difficoltà di apprendimento, attraverso la somministrazione di protocolli di osservazione, messi a punto e testati dalla psicopedagogista

  • Correzione, tabulazione dei risultati e analisi dei suddetti protocolli e ricerca delle modalità di intervento più idonee ed efficaci per la prevenzione ed il recupero
  • Sostegno/consulenza per il monitoraggio in itinere degli interventi nelle sezioni/classi sottoposte a screening negli anni precedenti
  • Raccolta dati significativi relativi alle problematiche relazionali e comportamentali degli alunni
  • Osservazione mirata degli alunni in situazione scolastica
  • Incontri triangolari: docenti – genitori – esperti per l’individuazione di strategie ed interventi
  • Verifica e valutazione degli interventi attuati
  • Servizio di ascolto/consulenza per le famiglie
  • Servizio di ascolto/consulenza per i docenti
  • Servizio di ascolto/consulenza per gli alunni
  • Corso di formazione/informazione per le famiglie
  • Corso di formazione /informazione per docenti
  • Coordinamento interventi tra gli esperti e con il servizio psicopedagogico e sociale dell’ A.S.L. di competenza. 

  • Le suddette azioni saranno le stesse per il triennio ma, scorrendo di una classe ogni anno con lo screening, alla fine del terzo anno avremo esteso il monitoraggio fino al quinto anno della scuola primaria.
    Queste azioni andranno ad affiancare e integrare le attività di recupero dei docenti impegnati nelle attività ordinarie del nostro Istituto, in particolare, dei docenti formati nei tre livelli del Metodo Feuerstein sia del PEC (per la scuola dell’Infanzia ed il primo ciclo della Primaria) che del PAS (secondo ciclo della Primaria e Secondaria) che attivano da anni percorsi finalizzati al recupero e al potenziamento basati sulla modificabilità cognitiva strutturale.
    Per l’anno 2007/08, la Commissione di gestione del progetto, dove sono rappresentate tutte le scuole dell’Istituto, ha proposto di inserire nel progetto:

                    I. la costituzione di un gruppo di lavoro che avvii la ricerca, documentazione e sistematizzazione di materiali operativi organizzati in percorsi strutturati da applicare negli interventi mirati alla prevenzione ed al recupero;
                   II. un monte ore da destinare agli interventi di cui al precedente punto, almeno per gli alunni delle prime tre classi della scuola primaria. Esse potranno essere svolte in orario aggiuntivo dai docenti dell’Istituto;
                     III. un ulteriore screening di controllo da somministrare durante il terzo anno della scuola primaria;
    pertanto le attività del progetto per l’anno 2007/08 saranno le seguenti: 

     ATTIVITA’ DELLA PSICOLOGA

    · Incontri con gli insegnanti per la raccolta dei dati informativi sugli alunni in difficoltà
    · Osservazione diretta nelle classi
    · Incontri con i docenti per la ricerca e l’individuazione di strategie di intervento
    · Servizio di ascolto/consulenza per le famiglie
    · Incontri triangolari: docenti – famiglia – esperti
    · Osservazione/ascolto interventi individualizzati sugli alunni
    · Coordinamento con psicopedagogista
    · Coordinamento interventi con servizio psicopedagogico e sociale A.S.L

     ATTIVITA’ DELLA PSICOPEDAGOGISTA

    · Messa a punto e fornitura di protocolli di osservazione per lo screening sugli alunni di 4, 6, 8 e 11 anni
    · Correzione e analisi dei protocolli
    · Incontri di consulenza/monitoraggio e verifica degli interventi con gli insegnanti di ciascuna sezione/classe sottoposta a screening negli anni precedenti
    · Incontri con ciascuna equipe di insegnanti delle sezioni/classi dopo la correzione dei protocolli per l’esame dei risultati, l’individuazione delle difficoltà, la ricerca di modalità di intervento più idonee per la prevenzione e il recupero
    · Osservazione di alunni in situazione scolastica, su richiesta dei docenti
    · Incontri triangolari: docenti -famiglie- esperti
    · Corso di formazione/informazione per docenti e genitori
    · Coordinamento con la psicologa
    · Elaborazione, organizzazione predisposizione costituzione di una banca di materiali operativi mirati alla prevenzione e al recupero
    · Interventi di prevenzione e/o recupero
    La suddivisione delle ore e la ripartizione delle stesse, nelle varie attività, è flessibile e potrebbe subire variazione in base ai bisogni reali che potrebbero emergere in itinere.
    Quest’anno , su proposta della scuola primaria di Casciana Terme, verrà sperimentata la collaborazione con la dott. Becherini Piera, ex dipendente ASL, come esperta in tecniche di riabilitazione logopediche e di consulenza ai docenti, che presterà la sua opera limitatamente agli alunni del plesso della scuola primaria di Casciana Terme.
    Inoltre, anche su indicazione dell’ASL, il nostro Istituto cercherà, anche sulla base dei finanziamenti ottenuti, di potenziare l’attività di counseling alle famiglie anche in vista di fornire indicazioni (unitamente all’ASL) alla Società della Salute per l’ attivazione di consultori familiari per genitori.

     RISULTATI ATTESI

    A breve e medio termine :
    ¨ Riduzione/attenuazione di comportamenti problematici e delle difficoltà di apprendimento
    ¨ Rapporti relazionali più distesi tra alunni docenti e famiglie
    ¨ Coinvolgimento attivo e consapevole dei genitori nel processo di formazione dei propri figli
    A lungo termine:
    ¨ Diminuzione del numero di alunni con difficoltà di apprendimento e/o di comportamento 
    Nella scuola primaria di Casciana Terme, verrà continuata la collaborazione con la dott. Becherini Piera, ex dipendente ASL, come esperta in tecniche di riabilitazione logopediche e di consulenza ai docenti, che presterà la sua opera limitatamente agli alunni del plesso della scuola primaria di Casciana Terme.
    Inoltre, anche su indicazione dell’ASL, il nostro Istituto cercherà, anche sulla base dei finanziamenti ottenuti, di potenziare l’attività di counseling alle famiglie anche in vista di fornire indicazioni (unitamente all’ASL) alla Società della Salute per l’ attivazione di consultori familiari per genitori: il nostro sarà un tentativo di sperimentazione d’intesa con gli EE.LL.

     MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE

 

  • Relazione/documentazione da parte degli insegnanti
  • Riunioni della commissione formata da referenti di ogni plesso/sede
  •  scolastica per il monitoraggio degli interventi
  • Somministrazione di questionari ai genitori coinvolti