MUSICA INFANZIA

Progetto "Musica infanzia" A.S. 2009/10

 

Referenti Scuola dell'Infanzia di Cevoli M.a Barsottini
Scuola dell'Infanzia di Parlascio M.a Ciurli
Scuola dell'Infanzia di Chianni M.a Lenzi

 

PREMESSA

L'esperienza musicale ha una profonda influenza sulla crescita emotiva, cognitiva e relazionale dei bambini, soprattutto nei primi anni di vita. Il bambino nasce compositore, gioca con la voce prima ancora di parlare e saggia le qualità percettive degli oggetti, suoni compresi, scoprendo il piacere del far rumore (che per lui, per i mezzi di cui dispone, è equivalente al far musica).
Potenziare l'esperienza musicale significa offrirgli:
- occasioni per sviluppare la sua esplorazione sonora e il gusto per la produzione e l'ascolto,
- stimoli per esprimersi con la voce, gli oggetti e gli strumenti musicali,
- opportunità per utilizzare suoni e rumori nella sonorizzazione di fiabe, nei giochi ritmico-motori, nelle filastrocche (oggi in stile rap), nei canti animati, in varie forme di orchestrazione di brani che costituiscono un patrimonio universale.
Le abilità che acquisisce grazie ad esperienze sonoro-musicali sistematiche sono molteplici:
- la discriminazione spazio-temporale (prima dopo insieme, grande piccolo, alto basso, lontano vicino)
- la percezione di timbro, intensità, durata, altezza
- la sincronizzazione motoria e la regolazione del gesto vocale e strumentale
- la reattività agli stimoli sonori dell'ambiente e della musica proposta all'ascolto.
Al di là di questi obiettivi, tuttavia, l'esperienza sonoro-musicale deve costituire un’occasione in cui il gruppo abbia modo di entusiasmarsi, giocare e di sperimentare nuove relazioni con adulti e bambini. La musica, difatti, prima che un gioco di suoni, a questa età, è un gioco di relazione interpersonale, una grande opportunità di relazione affettiva.
Le tecniche di animazione sono le più adatte ad avvicinare il bambino al mondo della musica. Difatti l'animazione ha come primario obiettivo quello di far emergere e sviluppare le doti personali, di mettere i piccoli a proprio agio per superare insieme gli ostacoli, di porre in definitiva il bambino al centro del processo educativo.
 
DESTINATARI
 
Bambini regolarmente iscritti alle Scuole dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo di Lari
 
FINALITÀ, OBIETTIVI e CAMPI DI ESPERIENZA
 
Le potenzialità che il bambino ha nello sviluppo di abilità musicali possono essere meglio comprese suddividendole per aree specifiche, con l’avvertenza che, nell’attività didattica, esse non vengano isolate dal più generale contesto educativo.
 
1. MANIPOLARE
 
SCOPERTA DELLA PROPRIA IMMAGINE SONORA
Distanziamento nello spazio e nel tempo dei suoni prodotti dal proprio corpo e dalla voce (uso del registratore)
Ascolto dei suoni interni del corpo e scoperta degli organi interni
SCOPERTA DEI SUONI DELLE COSE
Esplorazione sonora degli ambienti (giardino, fiume, aula, ecc.)
Manipolazione sonora dei materiali con diverse tecniche (soffiare, sfregare, incidere, percuotere)
Scoperta dei suoni dentro, sopra, tra le cose
Costruzione di suoni: i suoni di elastico, di pietra, di carta...
IL LABORATORIO SONORO-MUSICALE
Catalogazione di materiali, gesti per la produzione dei suoni, suoni ottyenuti (uso della fotografia sonora che sa offrire l’onomatopea); sistematizzazione dell’itinerario in una mostra con scatoloni di materiali divisi per tipo
 
2. ASCOLTARE E INTERPRETARE
 
IL BAMBINO E IL MONDO SONORO
Scoperta della propria voce con tecniche di amplificazione e telefonia acustica
L’orecchio a contatto e i microsuoni del corpo e dell’ambiente
Ricognizioni ambientali con registratore
ECOLOGIA ACUSTICA E AMBIENTE
Influenza della voce dell’insegnante e della architettura sulla qualità sonora dell’ambiente in cui vive il bambino
ORIENTAMENTO SPAZIO TEMPORALE
Ordinamento degli stimoli sonori secondo i parametri prima - dopo, vicino – lontano, sopra-sotto, uno dopo l’altro- insieme
ASCOLTO E SIGNIFICAZIONE
Suono e silenzio
Processi di significazione attiva: interpretazione motoria, drammatizzazione, fabulazione, espressione grafico-pittorica
 
 
3. COMPORRE ED ESPRIMERSI
 
LA DRAMMATIZZAZIONE SONORA
Esprimersi con i suoni: fiaba sonorizzata con suoni del corpo, dei materiali di recupero, degli strumenti musicali
LA SINCROPITTURA
Il segno che suona: utilizzo di superfici sonore (lastre, catoni, compensati...) per la produzione di segni sonori, con il gesso, con pennarelli, con colori a dita, registrazione degli effetti e riconoscimento della relazione tra suono ascoltato e segno.
 
POESIE DI SUONI
Produzione di ambientazioni con suoni artificiali e utilizzo espressivo della voce e della parola. Il clima può essere creato con l’utilizzo di cassette con sonorità particolari: la grotta, il bosco, il mare, la notte, il silenzio, il buio, ecc. o con musiche evocative (new age, classica). Produzione di frasi descrittive o di propri pensieri in occasione della situazione vissuta con suoni e musiche e scelta di suoni adeguati alla situazione da produrre durante la recitazione dei testi.
LA COMPOSIZIONE SONORO-MUSICALE
Espressione vocale di stati emotivi e situazioni con utilizzo di una sola sillaba, in modo che la comunicazione venga compresa attraverso l’intonazione, più che per intuizione delle parole che la sillaba sottende.
Uso di semplici giochi di regole (contrasto, ripetizione, alternanza, variazione...)
Composizioni geometriche: uso dello spazio come schema compositivo (suonare in successione: in cerchio, in fila, avanti e indietro ecc.)
 
4. RAPPRESENTARE, TRASCRIVERE
 
Rappresentazione dei suoni.
Con i gesti: fare il direttore d’orchestra, simulare il movimento che i musicisti fanno per suonare i propri strumenti.
Eseguire i comandi gestuali dell’insegnante (e poi di un compagno) di via-stop, tanti suoni un suono solo, nessun suono.
Memorizzare l’onomatopea dei suoni proposta dal docente ed eseguirla sul corpo e sugli strumenti (es. TUN CIA’ = mani che battono sulle ginocchia e battito di mani).
Codificazione gestuale e grafica informale: disegnare nell’aria la forma del suono tutti insieme, riportare il movimento su un foglio, leggere-eseguire quindi il segno con uno strumento (es. musica agitata gesto a zig zag, esecuzione frenetica sullo strumento).
Scrittura formalizzata: dentro a uno spazio a cerchio o quadrato segnare un pallino per un suono solo, due per due suoni, una linea a zig zag per tanti suoni in successione e uno spazio vuoto per nessun suono; ma anche un segno grande per un suono forte e un segno piccolo per un suono debole, un segno marcato e agitato per indicare il suono rabbioso e linee arrotondate e leggere per indicare un suono dolce.
Non è assolutamente il caso di passare alla notazione tradizionale, mentre è più opportuno far nascere il segno dall’esperienza diretta e dalla fantasia dei bambini.
 
5. ESEGUIRE
 
ATTIVITA’ RITMICHE
Sincronizzazione motoria a stimoli ritmici e musicali: marciare a tempo, battere il tempo con le mani, ripetere un breve ritmo e inventarne uno personale
Sincronizzazione motoria fine nell’uso degli strumenti percussivi (5 anni): far eseguire su un brano ben ritmato:
- tutto suonano come credono
- dividere per gruppi di strumenti omogenei e dare il comando del gruppo che deve suonare (controllo del QUANDO)
- indicare COME si deve suonare: il gesto del direttore imita per aria il gesto strumentale (forte-piano, a scansioni precise, a fracasso, in silenzio…)
ATTIVITA’ VOCALI
Prosodia vocale, voce ritmata, canto intonato per imitazione
ATTIVITA’ STRUMENTALI
Utilizzo di parametri grossi: veloce-lento, tanto poco uno niente, forte piano
Scansione ritmica regolare su stimoli musicali
Interventi ritmico-timbrici in filastrocche e conte
Esecuzioni e composizioni melodiche su piccoli strumenti melodici (metallofono a tre note)
 
6. ANALIZZARE
 
RICONOSCIMENTO DELLA FONTE E DEL TIMBRO
Indovinello sonoro, riconoscimento dei vari materiali sonori, delle voci dei compagni.
RICONOSCIMENTO DELLE DURATE
Utilizzo di parametri lungo-breve, da indicare con linea-punto.
RICONOSCIMENTO delle altezze
Utilizzo di parametri concreti per indicare l’acuto e il grave: grosso-fine, scuro-chiaro, pesante-leggero
Manipolazione di tastiere per scoprire la posizione dei suoni gravi e acuti.
 
7. VALUTARE e GUSTARE
 
Nell’ascolto e produzione sonoro-musicale verbalizzazione di stati d’animo, emozioni, situazioni, loro interpretazione con diversi linguaggi del corpo dei segni grafici; reintepretazione sonoro-musicale delle musiche con orchestrazione collettiva.
Danza libera delle mani e del corpo disteso a terra, a interpretazione di brani di musica, interpretati con parole evocative del docente, che suggerisce l’apparizione di oggetti fluttuanti, di paesaggi ed eventi che la musica gli richiama.
Danze in cerchio a imitazione diretta e sulla falsariga del ritmo del barano (lento=passi leggeri, ritmato=saltelli ecc.)
 
 
DURATA DEL PROGETTO
 
Il progetto verrà svolto nelle otto sezioni presenti nelle Scuole dell’Infanzia per un totale di 100 ore.
60 ore per la Scuola dell’Infanzia di Cevoli
20 ore per la Scuola dell’Infanzia di Parlascio
10 ore per la scuola dell’Infanzia di Chianni
Le lezioni avranno cadenza settimanale per ciascuna sezione.
 
RISORSE FINANZIARIE
 
Le ore di lezione del docente di musica, saranno retribuite nei modi e nelle forme individuate dal Bando sopra indicato, attraverso i fondi messi a disposizione dalle Amministrazioni Comunali di Lari, Casciana Terme e Chianni.
Nel caso di una attribuzione di ore in numero inferiore, si procederà ad una equa ripartizione all’interno delle sezioni del nuovo monte orario.
 
VALUTAZIONE E DOCUMENTAZIONE
Saranno oggetto di valutazione in itinere le lezioni effettuate dallo specialista vista la compresenza delle insegnanti curricolari obbligatoria prevista per legge. Sarà inoltre prevista una relazione finale dei suddetti docenti, tesa ad esprimere e riassumere il rapporto costi/benefici del progetto stesso, in relazione a:
- qualità dei contenuti proposti
- qualità e coerenza metodologica
- capacità didattico disciplinari dello specialista individuato
- capacità relazionali di interazione con i bambini e di cooperazione e interscambio con i docenti curricolari