PROGETTO ORIENTAMENTO
Progetto Orientamento
A.S. 2009/10
Referente: Prof. Piccarducci Serena
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Premessa
I rapidi mutamenti della società attuale, il superamento veloce di idee e
l'esigenza di nuovi modi dì pensare, di comportarsi, di rapportarsi con gli
altri, di comunicare, mettono sempre più in luce l'importanza
dell’orientamento, attraverso le varie agenzie di socializzazione tra cui.
in primo luogo, è la scuola ad avere le maggiori possibilità d'intervento.
Questo, infatti, prevede e prefigura un'ipotesi di orientamento a più
dimensioni; non più solo orientamento per scelte relative all'ambito
scolastico o lavorativo, ma anche orientamento alla vita, per delineare,
cioè, in un percorso formativo continuo, un personale progetto che parta
dalla capacità di scegliere conoscendo la realtà, ma anche, e soprattutto,
se stessi.
L'acquisire capacità di comunicare. di trovare le informazioni necessarie,
di continuare a formarsi, di saper usare le proprie conoscenze, appare
attualmente più importante che non il possedere molte conoscenze o il fare a
tutti i costi la scelta perfetta, stereotipo ancora diffuso, anche se messo
in discussione.
Nell'attuale mondo del lavoro non esiste più una stretta corrispondenza tra
gli studi intrapresi dopo la scuola inedia e le attività professionali,
anche perché queste, negli ultimi anni, sono molto pìù varie, articolate e
specialistiche rispetto ai percorsi proposti dalla scuola.
Le trasformazioni continue del mondo del lavoro sono in contrapposizione con
la scelta di indirizzo "fatta una volta per sempre", fatta quando si è molto
giovani, perché richiedono elasticità, disponibilità al cambiamento,abilità
di base e conoscenze molto personalizzate.
Orientare non significa più, o non significa solamente, trovare la risposta
giusta per chi non sa cosa fare, ma diventa un'ulteriore possibilità per
mettere il soggetto informazione in grado di conoscersi, scoprire e
potenziare le proprie capacità, affrontare i propri problemi.
Finalità
- ridurre la dispersione scolastica;
- favorire negli alunni la conoscenza delle risorse personali e delle
opportunità offerte dal territorio;
- sviluppare negli alunni la capacità di progettare il proprio futuro
assumendo un ruolo di autovalutazione e di autodecisione consapevole;
- coniugare la domanda con l'offerta formativa;
- considerare l'incidenza, i tempi e luoghi di lavoro sulla qualità della
vita;
- riflettere sulla relazione fra attività produttiva ed ambiente
Orientamento come Auto-orientamento
L'auto-orientamento può essere sviluppato direttamente dall'alunno, ma sarà
certamente più organico se guidato dall'insegnante.
I ragazzi dovranno essere avvicinati ad una conoscenza iniziale del mondo
del lavoro, per aiutarli a riflettere su di sé, sulle proprie
caratteristiche ed interessi, a scoprire ed esercitare le proprie
potenzialità, prima dì decidere che cosa frequentare dopo la scuola
secondaria di primo grado.
Il momento della scelta viene sottolineato, ma non drammatizzato va infatti
ricordato che non esiste la scuola giusta in assoluto, e che la scelta fatta
a quattordici anni può essere rivista durante il percorso di studio e del
lavoro.
Si tratta di offrire agli alunni una dimensione di progettualità, mettendolo
nella condizione di provarsi, e vedere, subito l'utilità di ciò che sia
facendo rispetto all'oggi e non solo al domani, riguardo alla partecipazione
alla vita adulta.
Orientarsi non solo leggendo, parlando, ma facendo, trovando le
informazioni, realizzando comunicazioni chiare, lavorando con gli altri,
predisponendo materiali per gli altri, potenziando caratteristiche ed
abilità personali.
Tempi
Il progetto si articola in tre anni (1^, 2^ e 3^ della Scuola Secondaria di
1° grado)
Conoscere, Conoscersi, Progettare, Decidere
Conoscere è da intendere come un modo per utilizzare, ampliare, collegare le
conoscenze, potenziare e scoprire le proprie abilità.
Molti contenuti vengono già forniti dallo studio delle materie curriculari,
pertanto si tratta di fornire il metodo per utilizzare tali conoscenze.
Obiettivi triennali:
- saper consultare le fonti;
- saper selezionare le informazioni;
- saper esprimersi in termini personali;
- saper sintetizzare;
- saper utilizzare modi diversi di comunicazione;
- saper trovare materiale significativo;
- saper trattare le informazioni;
- saper lavorare in gruppo;
- saper realizzare sintesi;
- saper comunicare;
- saper utilizzare un lessico specifico.
Conoscersi significa focalizzare la dimensione personale ed aiutare i
ragazzi a passare da un’immagine confusa di sé ad una meglio definita. Il
metodo è quello dell’autoriflessione.
Obiettivi triennali
- saper analizzare le proprie caratteristiche evolutive;
- saper analizzare alcuni aspetti della propria personalità;
- saper analizzare le proprie doti e competenze;
- saper confrontare l’idea di sé con gli altri
Progettare significa allenare ad agire, proporre, comunicare, scegliere,
riflettere su di sé tenendo conto delle risorse e dei limiti ambientali,
nonché dì quelli personali.
Decidere significa avere la consapevolezza che le persone e le situazioni
cambiano, che la decisione può essere, se necessario, rivista, dato che le
dimensioni di un individuo sono molte: affetti, amicizie, interessi e non
solo lavoro.
L'estensione dell’obbligo scolastico obbliga ad una nuova riflessione
sull'offerta formativa e al suo approfondimento, alla luce di una didattica
orientativa e, della flessibilità, è ciò che l’autonomia scolastica consente
di effettuare, con particolare attenzione per gli alunni a rischio di
dispersione e di quelli in situazione di handicap.
Per la scuola secondaria di primo grado si tratta di attivare, oltre ad
iniziative formative generali, percorsi di didattica orientante, al fine dì
definire la propria identità, nonché la competenza necessaria per operare
scelte consapevoli. Sì insiste sul concorso delle varie disciplìne, sulla
triennalità del progetto. senza aggravi per i programmi.
I ragazzi dovranno conseguire:
- un’ampia acquisizione culturale;
- la formazione del cittadino;
- la consapevolezza dei processi di scelta;
- documentazione delle potenzialità lavorative dei territorio.
Fase attuativa nella scuola secondaria di primo grado
Il progetto prevede nella sua attuazione, due momenti correlati fra loro:
uno di carattere formativo, da realizzare nel gruppo- classe, l'altro dì
tipo informativo generale.
Verifica e valutazione
In itinere secondo le modalità stabilite dai Consigli di classe.
Al termine della classe terza la verifica e la valutazione finale sono
organizzate nel seguente modo.
Dicembre:
- incontro con le famiglie, degli alunni per sensibilizzare i genitori alla
condivisone ed al “rispetto" di una scelta ragionata e motivata;
- valutazione con i genitori dell’attività svolta dai ragazzi;
- formulazione, da parte dei docenti, del giudizio orientativo
Maggio:
- discussione alunni e docenti e valutazione delle attività svolte;
- discussione e valutazione, da parte dei docenti, del percorso formativo.
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